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on l’approvazione definitiva a dicembre 2025, la Legge di Bilancio 2026 è entrata in vigore e definisce il quadro fiscale, economico e previdenziale per il nuovo anno. La Manovra rappresenta il principale punto di riferimento per famiglie, lavoratori, imprese e Pubblica Amministrazione, introducendo misure che incidono sul reddito, sul lavoro e sul welfare.

Dal taglio del cuneo fiscale al rafforzamento dei congedi parentali, passando per la nuova IRPEF e il welfare aziendale, le novità sono numerose e rilevanti. Vediamole nel dettaglio.

Legge di Bilancio 2026: il quadro generale

La Legge di Bilancio 2026, approvata definitivamente dal Parlamento, ammonta a circa 22 miliardi di euro e conferma le principali linee di intervento annunciate dal Governo in materia di lavoro, fisco, famiglia e imprese. Il focus principale resta la riduzione della pressione fiscale sui redditi medio-bassi, accompagnata da misure strutturali a sostegno della natalità, dell’occupazione stabile e del welfare.

Rispetto alle prime bozze, il testo definitivo ha riallocato alcune risorse, rafforzando il credito d’imposta per la transizione 4.0 e ridimensionando altri interventi infrastrutturali. Alcune ipotesi iniziali in materia previdenziale non sono confluite nella versione finale della Manovra

 

Le principali novità della Legge di Bilancio 2026

I fondi per la Legge di Bilancio 2026, quasi 1/3 in meno rispetto a quelli dello scorso anno, si sono focalizzati prevalentemente sulla riduzione della pressione fiscale e sulla nuova IRPEF. Ma quali sono gli altri ambiti d’intervento? Ecco cosa include la Manovra di quest’anno.

Taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale è confermato per tutto il 2026 e diventa una misura strutturale. La riduzione contributiva si applica ai redditi da lavoro dipendente medio-bassi, con un esonero che va dal 4,8% al 7,1% per i redditi compresi tra 8.500 e 20.000 euro annui. L’obiettivo è aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere i consumi.

Accanto a questa misura, la Manovra introduce anche la rottamazione quinquies, rivolta a specifiche categorie di contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi senza effettuare il pagamento, nel rispetto di determinate soglie.

Nuova IRPEF

La Legge di Bilancio 2026 conferma la riforma dell’IRPEF, con la riduzione dell’aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33%, dopo l’accorpamento dei primi due scaglioni.

Il sistema progressivo è così articolato:

  • 23% per i redditi da lavoro dipendente fino a 28.000 euro;
  • 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro;
  • 43% per i redditi superiori a 50.000 euro.

Per i redditi oltre i 200.000 euro è prevista la sterilizzazione della riduzione. Sono inoltre confermati interventi su detrazioni e assegni familiari per tutelare i redditi medio-bassi.

Bonus e interventi per famiglie

Dopo il ridimensionamento dei bonus edilizi, la Manovra 2026 concentra le risorse su natalità, genitorialità e reddito familiare:

  • Bonus bebè: 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 2026, per famiglie con ISEE fino a 40.000 euro.
  • Bonus asilo nido: confermato fino a 3.600 euro per ISEE fino a 40.000 euro, senza vincolo di altri figli.
  • Bonus mamme lavoratrici: incremento da 40 a 60 euro mensili fino ai 10 anni del figlio minore (18 anni per chi ha almeno tre figli).
  • Congedo parentale: indennità all’80% per tre mesi entro i primi sei anni di vita del bambino e rafforzamento dei congedi per i padri. Per la malattia dei figli fino a 14 anni, i giorni di congedo passano da 5 a 10.
  • Sgravio contributivo per mamme lavoratrici: fino a 8.000 euro di riduzione contributiva per l’assunzione di madri con almeno tre figli minori e disoccupate da oltre sei mesi. Confermato anche l’esonero contributivo da 12 a 24 mesi per la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato.
  • Carta “Dedicata a te”: prorogata fino al 2027 la card annuale da 500 euro per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro.
  • Centri estivi: stanziamento strutturale di 60 milioni di euro annui.

Detrazioni e flat tax

La Legge di Bilancio 2026 conferma i limiti alle detrazioni fiscali per i redditi superiori a 75.000 euro, prevedendo però tutele specifiche per le famiglie numerose o con figli disabili.

Per il solo 2026 sono introdotte tre nuove forme di flat tax agevolata:

  • 5% sugli aumenti retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi nel settore privato;
  • 15% sugli straordinari fino a 1.500 euro per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo;
  • 15% sui compensi per il trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici, fino a 800 euro di imponibile.

Sanità e pensioni

Il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale aumenta di 2,4 miliardi di euro, con nuove assunzioni straordinarie per circa 7.000 unità tra medici e infermieri. Crescono anche le risorse destinate alla prevenzione, alla salute mentale e alle cure palliative.

Sul fronte previdenziale, Quota 103 e Opzione Donna cessano a fine 2025, mentre resta in vigore l’APE sociale. Le ipotesi di innalzamento dell’età pensionabile e le penalizzazioni sul riscatto della laurea, presenti nelle prime bozze, non sono incluse nel testo definitivo della Manovra.

Lavoro e imprese

Sono confermate le misure a sostegno dell’occupazione stabile:

  • Deduzione fino al 130% per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne e percettori di ex Reddito di cittadinanza.
  • Detassazione dei premi di risultato e produttività prorogata fino al 2027, con imposta sostitutiva ridotta dall’5% all’1%.
  • Soglia detassabile innalzata da 3.000 a 5.000 euro annui per lavoratore.

La Manovra introduce inoltre nuove agevolazioni per le imprese che adottano strumenti di welfare aziendale e piani di flexible benefits, riconosciuti come leve strategiche di benessere e produttività.

Buoni pasto e welfare aziendale

Tra le novità più rilevanti per aziende e lavoratori, la Legge di Bilancio 2026 aumenta la soglia di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro al giorno, mentre resta invariata a 4 euro per i buoni cartacei.

La misura, in vigore dal 1° gennaio 2026, modifica l’articolo 51 del TUIR e punta a rafforzare il potere d’acquisto e la digitalizzazione dei benefit.

Fringe benefit 

È confermata fino al 2027 la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit:

  • 1.000 euro per i lavoratori senza figli a carico;
  • 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico.

I fringe benefit possono essere utilizzati per utenze domestiche, affitto, mutuo e altri benefit aziendali, inclusi i buoni pasto digitali Coverflex. Restano allo studio possibili incrementi futuri delle soglie, in particolare per famiglie con figli minori o disabili.

Più vantaggi grazie al welfare Coverflex

La Legge di Bilancio 2026 conferma il ruolo centrale del welfare aziendale nelle politiche pubbliche. Le aziende possono cogliere queste opportunità aggiornando i propri piani di benefit e sfruttando appieno le soglie di esenzione fiscale.

Con Coverflex, le aziende possono gestire in modo flessibile e digitale i buoni pasto e gli altri benefit, sfruttando appieno le soglie di esenzione fiscale e migliorando l’esperienza dei dipendenti.

Dopo l’iscrizione online, il datore di lavoro definisce il budget welfare e distribuisce le Coverflex Card ai collaboratori, che possono acquistare prodotti e servizi in modo immediato e tracciabile, dalla ristorazione alla mobilità, fino ai corsi e al tempo libero.

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Un passo avanti per il welfare aziendale

La Legge di Bilancio 2026 punta a rafforzare il potere d’acquisto e l’equilibrio tra vita privata e lavoro, attraverso misure fiscali e benefit aziendali sempre più mirati.‍ Per le imprese, è il momento ideale per prepararsi: aggiornare i piani di welfare, valutare le soglie di esenzione e promuovere strumenti digitali come Coverflex che semplificano la gestione dei benefit e massimizzano il valore per i dipendenti.

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