buoni pasto sono documenti forniti dal datore di lavoro ai dipendenti per acquistare pasti e alimenti presso esercizi convenzionati, in sostituzione della mensa aziendale. Possono essere cartacei o elettronici, e godono di un trattamento fiscale agevolato sia per chi li riceve che per chi li eroga.
In questa guida trovi tutto quello che serve sapere: come funzionano le due tipologie, chi ne ha diritto, quali sono le soglie di esenzione fiscale, e come massimizzare il vantaggio economico per dipendenti e aziende.
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Cosa sono i buoni pasto
I buoni pasto sono documenti che il datore di lavoro fornisce ai dipendenti per acquistare pasti e alimenti durante la giornata lavorativa. Funzionano come sostituto della mensa aziendale: invece di avere un servizio di ristorazione interno, l'azienda ti dà un credito spendibile presso ristoranti, bar e supermercati convenzionati.
Esistono in due formati: cartaceo (i classici ticket da staccare) ed elettronico (caricati su una carta o app). La differenza non è solo pratica, ma anche fiscale, come vedremo tra poco.
Il punto chiave? I buoni pasto non sono stipendio. Tecnicamente sono un "servizio sostitutivo di mensa", e proprio per questo godono di un trattamento fiscale agevolato. Entro certe soglie giornaliere, non paghi tasse né contributi sul loro valore.
Come funzionano i buoni pasto elettronici e cartacei
Le due tipologie di buoni pasto funzionano in modo molto diverso nella pratica quotidiana, e la scelta tra uno e l'altro ha implicazioni concrete sia sulla comodità d'uso che sul risparmio fiscale.
Buoni pasto cartacei
I buoni cartacei sono tagliandi fisici, simili ai vecchi ticket restaurant. Ricevi un blocchetto di buoni dall'azienda, li porti con te, e ne consegni uno (o più) al momento del pagamento.
L'esercente raccoglie i buoni ricevuti durante il mese e li invia alla società emittente per ottenere il rimborso. Il processo è lento, e molti commercianti preferiscono evitarli proprio per questo motivo.
I limiti pratici sono evidenti: puoi perderli, si rovinano, e non sempre vengono accettati volentieri. Inoltre, la soglia di esenzione fiscale è più bassa rispetto ai buoni elettronici: 4 euro al giorno.
Buoni pasto elettronici
I buoni elettronici sono crediti digitali caricati su una carta prepagata o accessibili via app. Li usi esattamente come useresti una carta di debito: avvicini la carta al POS, oppure paghi con lo smartphone.
Il vantaggio immediato è la praticità. Niente carta da portare in giro se usi l'app, niente rischio di perdere i buoni, e transazioni immediate sia per te che per l'esercente.
Ma c'è un vantaggio ancora più importante: la soglia di esenzione fiscale raddoppia, passando da 4 a 8 euro al giorno. In pratica, con i buoni elettronici puoi ricevere il doppio del valore esente da tasse.
Chi ha diritto ai buoni pasto
Ecco una cosa che sorprende molti: i buoni pasto non sono un diritto automatico previsto dalla legge. Dipendono dal contratto collettivo nazionale (CCNL) del tuo settore, dagli accordi aziendali, o dalla decisione del datore di lavoro.
In genere, vengono erogati ai dipendenti che lavorano almeno 6 ore al giorno con pausa pranzo. Questo vale sia per chi lavora in sede che per chi lavora da remoto: la normativa ha confermato che lo smart working non fa perdere il diritto ai buoni pasto.
- Dipendenti a tempo pieno e part-time: Se l'orario include la pausa pranzo
- Lavoratori in smart working: Stesso trattamento di chi lavora in ufficio
- Collaboratori e interinali: In alcuni casi previsti contrattualmente
Soglie di esenzione fiscale dei buoni pasto
Le soglie di esenzione sono il cuore del vantaggio fiscale dei buoni pasto. Entro certi limiti giornalieri, il valore del buono non viene tassato e non genera contributi previdenziali. Oltre quei limiti, l'eccedenza viene trattata come normale retribuzione.
Limite giornaliero per i buoni pasto elettronici
Per i buoni elettronici, la soglia è 10 euro al giorno. Ciò significa che se ricevi buoni pasto per un valore fino a 8 euro al giorno, l'intero importo è esente da IRPEF e contributi INPS.
Limite giornaliero per i buoni pasto cartacei
Per i buoni cartacei, la soglia scende a 4 euro al giorno. La differenza, soprattutto su base annua, è significativa. Con 220 giorni lavorativi, parliamo di 1320 euro in più di valore esente se scegli il formato elettronico. In termini di tasse risparmiate, la cifra può superare i 300-400 euro all'anno.
Trattamento dei buoni pasto in busta paga e contributi
In busta paga, i buoni pasto compaiono come voce separata. Entro le soglie di esenzione, quel valore non entra nel calcolo dell'IRPEF né dei contributi INPS.
Cosa significa in pratica? Che 8 euro di buono pasto elettronico equivalgono a 8 euro di potere d'acquisto effettivo. Se invece l'azienda ti desse 8 euro lordi in più di stipendio, dopo tasse e contributi ti resterebbero circa 4,5-5 euro netti.
Il risparmio può raggiungere il 40-50% rispetto a un aumento equivalente in busta paga. Su base annua, con 160 euro mensili di buoni pasto, parliamo di quasi 700-800 euro di tasse e contributi che non paghi.
I vantaggi dei buoni pasto
Se il buono pasto resta il benefit più amato e riconosciuto nel mondo del lavoro è chiaramente per i punti a favore che porta a dipendenti, aziende ed esercenti convenzionati. Vediamo nel dettaglio quali sono i vantaggi dei buoni pasto per tutti i protagonisti di questo circolo virtuoso.
I vantaggi dei buoni pasto per i dipendenti
Come mai i buoni pasto sono così amati dai dipendenti delle aziende? A differenza di eventuali indennità erogate in busta paga, il buono pasto non va a incidere sull’imponibile fiscale e non prevede oneri contributivi fino al valore di 8 euro al giorno (4 in caso dei buoni cartacei). Inoltre, lasciano la libertà di scegliere dove passare la pausa pranzo in uno dei tantissimi locali convenzionati oppure ordinare online.
Se non vuoi mangiare fuori, puoi spendere i tuoi buoni anche al supermercato e prepararti il pranzo a casa scegliendo alimenti freschi e sani. Parlando di quanti buoni pasto si possono usare al giorno, attualmente il limite è fissato a 8 buoni pasto per transazione.
I vantaggi per l’azienda
L’adozione dei buoni pasto da parte delle aziende ha l’enorme pregio di aumentare il potere d’acquisto di ogni dipendente. Inoltre, i buoni pasto sono deducibili e offrono diversi vantaggi fiscali:
- l’IVA è detraibile al 100% con aliquota agevolata per le aziende al 4%;
- i buoni pasto sono esenti da oneri previdenziali fino a 4 euro per i titoli cartacei e fino a 8 euro per quelli elettronici;
- sono esclusi dal calcolo del TFR;
- il costo è interamente deducibile.
Il buono pasto si rivela quindi uno strumento efficace per migliorare la qualità di vita dei lavoratori, senza pesare sulle finanze aziendali.
Tutti i vantaggi per gli esercenti
Anche chi decide di convenzionarsi con le aziende emittenti dei buoni pasto ci guadagna. I dipendenti delle aziende, infatti, preferiscono consumare i pasti negli esercizi che accettano i buoni e ritornano più spesso dove possono spenderli. Gli esercenti affiliati possono così contare su una clientela affezionata e fidelizzata, allargando il loro giro d’affari.
Come funzionano i buoni pasto per gli esercenti
Se risulta molto chiaro e semplice il funzionamento dei buoni pasto per i dipendenti e per le aziende, chiariamo come funziona il processo dal punto di vista di un esercente convenzionato. Perché parliamo sempre di convenzione? Dato che i buoni pasto non sono spendibili in tutti gli esercizi commerciali, sta al singolo esercente infatti decidere se accettarli o meno, chiudendo un contratto di convenzione con una delle società emittenti.
Come incassare i buoni pasto
I ristoratori che desiderano attivare una convenzione per i buoni pasto devono contattare la società emittente, che nella maggior parte dei casi ha l’obbligo di fornire un POS speciale per ricevere le transazioni con i buoni pasto elettronici. Per i buoni pasto cartacei, invece, basta semplicemente il ritiro in cassa del buono debitamente firmato e datato e l’emissione dello scontrino.
Nel caso di Coverflex, il sistema che abbiamo creato è ancora più semplice, perché i nostri buoni girano sul circuito delle carte di credito. Perciò non è necessaria una macchinetta aggiuntiva, basta il normale POS già in dotazione.
Come gestire i buoni pasto e la fatturazione
Quando il commerciante riceve il pagamento con i voucher tradizionali, lo scontrino fiscale deve essere emesso immediatamente, anche se l’incasso non è ancora avvenuto. I buoni cartacei vanno raccolti e, a fine mese, l’esercente invia i conteggi alla società emittente, che paga il valore dei buoni in un’unica soluzione.
Per i buoni elettronici il conteggio avviene direttamente tramite app o POS, ma anche in questo caso il pagamento del controvalore avviene mensilmente. L’IVA viene gestita invece in modo diverso: il versamento può essere rinviato al mese dell’incasso del buono o dell’emissione della fattura, se antecedente.
Come scegliere i migliori buoni pasto per le aziende?
Esistono numerosi fornitori di buoni pasto in Italia, dove vengono utilizzati abitualmente da oltre 60 anni. I meal voucher Coverflex sono una soluzione semplice e moderna per aziende e liberi professionisti, oltre che flessibile.
I buoni pasto vengono erogati su una tessera ricaricabile, che permette ai dipendenti di pranzare nei ristoranti partner o fare la spesa nei supermercati convenzionati, anche online. Le aziende possono ricaricare le tessere tramite la dashboard online in pochi click.
I vantaggi dei buoni pasto elettronici Coverflex
Coverflex ha un obiettivo ben preciso: creare una soluzione vantaggiosa e flessibile, sia per le imprese sia per i dipendenti. La nostra missione? Semplificare la vita ai datori di lavoro e alle aziende partner che decidono di implementare i nostri buoni pasto, senza rinunciare ai benefici per i dipendenti che li utilizzano quotidianamente.
Ecco i principali vantaggi dei buoni pasto Coverflex:
- Esperienza self-service. Vuoi entrare nella nostra rete di aziende partner? Nessun problema, puoi farlo in totale autonomia! Se la tua azienda ha fino a 10 dipendenti, puoi registrarti in autonomia, anche senza contattare il nostro team (che rimane comunque a disposizione).
- Utilizzabili in più di 100.000 attività. Tantissimi ristoranti, bar, negozi di alimentari, supermercati e servizi di delivery tra cui scegliere, con un network in continua espansione.
- Una voucher card flessibile. La Coverflex Card è una carta che può essere ricaricata in autonomia, per pagare la somma mancante quando i buoni pasto non coprono la cifra totale.
- Una app intuitiva. La nostra applicazione è facile da utilizzare, pensata per semplificare la vita all’utente. Puoi controllare il saldo residuo, ricaricare crediti extra, tenere d’occhio i tuoi benefit… tutto a portata di tap!
- Sconti esclusivi. Grazie all’ampia rete di partner, offriamo sconti esclusivi dedicati a chi utilizza i buoni pasto Coverflex.
Questi sono solamente alcuni dei vantaggi dei buoni pasto Coverflex. Tieni a mente che, con una soluzione di buoni pasto realmente spendibile e facile da utilizzare, ne beneficia anche il turnover aziendale.
Per scoprire meglio tutti i vantaggi offerti da Coverflex, non c’è modo migliore che iniziare a usarlo. Iscriviti ora o prenota una demo!
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