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iamo alle fasi finali per l’approvazione della Manovra 2026, che quest’anno si è focalizzata sul sostegno alle famiglie. Sono passati in secondo piano, invece, gli interventi per ristrutturazioni e altre misure che riguardano la casa. Il motivo è presto spiegato: i bonus edilizi 2026 seguono sostanzialmente il solco di quelli della Legge di Bilancio precedente.

Ma che fine farà il superbonus? E il bonus ristrutturazione? Scoprilo nel nostro approfondimento, dedicato a tutti gli interventi confermati per i prossimi mesi e alle modifiche introdotte tramite l’ultima Legge di Bilancio.

Cosa cambia per i principali bonus edilizi?

La bozza della Legge di Bilancio 2026 prosegue il suo iter di approvazione, verso la conferma definitiva prima della chiusura dell’anno. Abbiamo visto grandi novità relative alla nuova IRPEF e al tema della famiglia, come nel caso del bonus mamme. Si è invece parlato poco degli interventi annunciati dall’Esecutivo riguardo alla casa, principalmente perché per i bonus edilizi del 2026 non cambia quasi nulla.

Già nell’ultimo biennio si era deciso per un drastico taglio sulle iniziative legate al settore edile e ora il Governo ha deciso di procedere per la sua strada, con il contenimento delle agevolazioni già annunciato gli anni passati. Oltre a quanto già introdotto nel 2025, si è scelto di rafforzare il sostegno alle famiglie puntando tutto (o quasi) sul taglio del cuneo fiscale. Vediamo quindi quali sono i bonus edilizi 2026.

Bonus ristrutturazione

Dopo gli aggiornamenti dell’anno scorso, ecco la riconferma per il bonus ristrutturazione 2026 alle stesse condizioni. Prorogato fino al 31 dicembre 2026, consente di detrarre il 50% delle spese documentate per la prima casa nel 2025 su un totale di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le spese del 2026 e del 2027, invece, la percentuale scenderà al 36%.

Per tutti gli altri immobili, il bonus scende al 36% per le spese del 2025 e del 2026, con un limite massimo di spesa pari a 48.000 euro. Attenzione, però: dal 2027 passerà al 30%.

Ricordiamo che i lavori devono essere documentati e riguardare la progettazione e l’esecuzione di opere edilizie per manutenzione ordinaria e straordinaria.

Ecobonus

Ecco un altro grande ritorno tra i bonus edilizi 2026: l’ecobonus permette di ottenere una detrazione IRPEF sugli interventi mirati a elevare il livello di efficienza energetica di edifici già esistenti. Ad esempio, include la sostituzione di infissi, serramenti o caldaia, a patto che offrano un risparmio energetico (niente bonus per caldaie a metano, quindi). Seguendo il solco del bonus ristrutturazioni, ora siamo al 50% solo per la prima casa e al 36% per gli altri edifici.

Bonus mobili

Il bonus mobili 2026, rinnovato nuovamente dopo parecchi anni dall’introduzione, offre una detrazione del 50% sull’IRPEF (per un massimale di spesa di 5.000 euro), anche in questo caso da ripartire in quote annuali del medesimo importo. Il beneficio è concesso solo nell’eventualità in cui vengano acquistati nuovi arredi e grandi elettrodomestici.

La detrazione è prevista per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026. Sono inclusi letti, librerie, tavoli, sedie e il necessario per completare l’arredamento di un immobile, fatta eccezione per tende e altri complementi di arredo minori. 

Bonus elettrodomestici

Il bonus elettrodomestici è stato prorogato alle stesse condizioni. L’agevolazione vale solo per acquistare elettrodomestici ad alta efficienza energetica (classe B o superiore) e prodotti in Europa. Inoltre, il vecchio apparecchio deve essere smaltito correttamente. Il bonus ammonta al 30% del costo totale di un solo pezzo per nucleo familiare, fino a un massimo di 100 euro (200 per le famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro) su ciascun elettrodomestico.

Bonus verde

Brutte notizie per chi vuole aggiungere un tocco naturale alla propria abitazione: il bonus verde non è presente tra i bonus edilizi 2026. L’agevolazione, già stralciata l’anno scorso, permetteva di ottenere la detrazione del 36% sulle spese documentate per sistemare le aree verdi di edifici e unità immobiliari, oltre alla realizzazione di impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi e di giardini pensili.

Sismabonus 2025

La Manovra conferma la proroga del sismabonus per tutto il 2026 alle stesse condizioni. Ricordiamo che si tratta di una detrazione fiscale sulle opere documentate per la messa in sicurezza statica del patrimonio edilizio, volte a innalzare la classe sismica di un immobile. Attualmente è possibile detrarre il 50% per la prima casa e il 36% per tutti gli altri edifici. Nel 2027, però, le percentuali verranno ritoccate: si passerà rispettivamente al 36% e al 30%.

Bonus barriere architettoniche

Tra i bonus edilizi 2026 sembra però che non ci sarà la proroga per il bonus barriere architettoniche, che permetteva di ottenere la detrazione del 75% da dividere in cinque quote annuali di pari importo. L’incentivo, che scadrà il 31 dicembre 2025 (salvo ripensamenti) includeva solo i lavori effettuati per rimuovere le barriere su scale, rampe, ascensori, servo-scala e piattaforme elevatrici su edifici già esistenti e svolti da tecnici certificati (serramenti esclusi). L’importo massimo variava da 30.000 a 50.000 euro, a seconda delle unità immobiliari che compongono l’edificio interessato.

Superbonus condomini e unifamiliari

Per ultimo, abbiamo lasciato il più chiacchierato dei bonus edilizi 2026: l’ormai famoso superbonus. Dopo il declassamento degli anni scorsi, il superbonus al 110% rimane attivo solo per i comuni colpiti da terremoto. Vediamo nel dettaglio i due scenari possibili per questa categoria di bonus fiscali.

Superbonus condomini 2026

Il superbonus condomini non sarà più disponibile per il 2026. Chi vuole ristrutturare può però beneficiare degli altri bonus edilizi ancora in vigore.

Superbonus unifamiliari 2026

Il superbonus unifamiliari è stato archiviato già dall’anno scorso, dato che non è più possibile richiedere la detrazione per edifici unifamiliari o unità immobiliari con accesso autonomo e indipendenza funzionale.

I vantaggi di Coverflex Welfare

Dopo il nostro excursus sui bonus edilizi del 2025, vale la pena aggiungere che ci sono altre possibilità da cogliere per risparmiare. Ad esempio, la soluzione di welfare aziendale Coverflex è pensata per le aziende che vogliono offrire un extra ai propri dipendenti. Grazie a un piano di benefit perfettamente strutturato, ogni collaboratore o collaboratrice potrà acquistare mobili e articoli per la casa che non rientrano nei bonus appena citati. 

Tutto quello che il datore di lavoro deve fare è iscriversi sulla piattaforma, scegliere un budget da distribuire e poi ricevere l’apposita Coverflex Voucher Card. Tramite la carta, sarà poi possibile accedere a una vasta gamma di beni e servizi attraverso i partner convenzionati.

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