econdo gli ultimi dati ISTAT, le persone impiegate nel settore metalmeccanico sono ben oltre un milione. Proprio per questo, il rinnovo del CCNL metalmeccanici industria per il prossimo triennio, dal 2026 al 2028 è un tema che interessa a molti. In attesa della firma finale, l’ipotesi di accordo siglata dai rappresentanti delle categorie coinvolte ci anticipa già tante interessanti novità, soprattutto per quanto riguarda il welfare aziendale.
Vediamo insieme quali sono i punti salienti del contratto collettivo nazionale metalmeccanici, da livelli e mansioni fino alle tabelle retributive con gli aumenti previsti. In più, scopriamo anche cosa ha previsto la contrattazione riguardo agli aumenti per i flexible benefit.
Le novità del CCNL metalmeccanici 2025-2028
Ci siamo quasi: il 22 novembre 2025, Federmeccanica, Assistal, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno finalmente firmato un’ipotesi di accordo per il nuovo CCNL metalmeccanici. La bozza è arrivata dopo una travagliata concertazione, ma include tanti aggiornamenti importanti per chi lavora in questo grande comparto. Secondo le stime di FIM-CISL, ci sarà un aumento medio dello stipendio pari al +9,64%.
Il contratto, che sarà in vigore fino al 30 giugno 2028, punta a migliorare non solo le condizioni economiche di lavoratori e lavoratrici, ma anche l’equilibrio tra vita privata e lavoro. Le novità del CCNL metalmeccanici, che approfondiremo qui di seguito, prevedono:
- aumenti di retribuzione in base agli inquadramenti;
- più tutele per la salute dei dipendenti;
- maggiore flessibilità nei contratti:
- incremento della quota di flexible benefit.
CCNL metalmeccanici: i livelli e le mansioni
Come avviene per ogni contratto collettivo nazionale di lavoro, il CCNL metalmeccanici (industria e artigiani) viene applicato a un’ampia categoria di dipendenti delle aziende di produzione e manutenzione di macchinari, impianti e componenti metalmeccanici. Attualmente la classificazione del personale prevede nove livelli di inquadramento: ecco quali sono.
- Livello A1: ruoli di gestione del cambiamento e innovazione
- Livelli B1, B2 e B3: ruoli specialistici e gestionali
- Livelli C1, C2 e C3: ruoli tecnico specifici
- Livelli D1 e D2: ruoli operativi
Cosa prevede il nuovo CCNL metalmeccanici
Il contratto collettivo nazionale metalmeccanici disciplina diversi aspetti dei rapporti di lavoro, tra cui le varie tipologie contrattuali con i livelli che abbiamo appena visto, ma anche retribuzione, orari, periodi di prova e molto altro ancora. Vediamoli nel dettaglio.
Orario di lavoro
Nel nuovo accordo viene però previsto un incremento dell’orario plurisettimanale da 80 a 96 ore all’anno, innalzando la soglia totale plurisettimanale (inclusi gli straordinari) a 128 ore.
Ferie e permessi
Per chi lavora nel settore metalmeccanico sono previste quattro settimane di ferie retribuite all’anno. Con il rinnovo aumentano però i permessi annui retribuiti collettivi (da 5 a 7 giornate) e si aggiungono anche nuove agevolazioni che abbassano il preavviso per i permessi individuali da 10 a 7 giorni. In più, i turnisti su 18 e 21 turni settimanali potranno avere 4 ore extra all’anno di permesso a partire rispettivamente dal 2027 e dal 2028.
Vengono incrementate le misure a sostegno della famiglia, tra cui 3 giorni retribuiti all’80% per assistere i figli malati fino a 4 anni. Sono inoltre state introdotte più tutele per i dipendenti con malattie oncologiche e patologie croniche, che avranno:
- 10 ore all’anno di permesso per svolgere visite oppure esami;
- fino a 24 mesi di congedo non retribuito senza perdere il lavoro;
- possibilità di lavorare in smart working dopo il congedo.
In più, i lavoratori extracomunitari con più di 5 anni di anzianità assunti in aziende da oltre 150 dipendenti potranno richiedere un’aspettativa da un mese e mezzo fino a due mesi per tornare nel Paese d’origine.
Un consiglio: per ottimizzare la gestione del lavoro, il datore di lavoro dovrebbe implementare un sistema condiviso. Un ottimo punto di partenza potrebbe essere l’utilizzo di un template per la policy sulle ferie.
Straordinari
Non dovrebbe cambiare nulla per quanto riguarda gli straordinari. Attualmente la maggiorazione per gli straordinari del CCNL metalmeccanici è così ripartita:
- almeno 25% in più per le prime due ore di straordinario;
- massimo 75% in più per il lavoro non a turni;
- massimo 65% in più per il lavoro a turni.
Mensilità
Il contratto nazionale collettivo dei metalmeccanici continua a prevedere l’erogazione di 13 mensilità. Non c’è invece la quattordicesima, presente invece in altre contrattazioni (ad esempio nel CCNL commercio).
Novità sui contratti a termine
Il CCNL metalmeccanici 2025-2028 consente la proroga o il rinnovo dei contratto a termine (anche in somministrazione) oltre 12 mesi e fino a 24 mesi per:
- lavoratori e lavoratrici oltre i 50 anni di età;
- lavoratori e lavoratrici sotto i 35 anni (ma non devono aver avuto un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi oppure devono vivere soli con una o più persone a carico);
- lavoratori e lavoratrici in cassa integrazione da almeno 6 mesi;
- lavoratori e lavoratrici inseriti nelle liste di disoccupazione da almeno 6 mesi;
- lavoratori e lavoratrici da assumere per mostre, fiere e coordinamento di progetti specifici.
Dal 1º gennaio 2027, scatterà un’ulteriore clausola: i casi sopra descritti saranno subordinati alla stabilizzazione a tempo indeterminato pari al 20% dei contratti a termine conclusi nell’anno precedente.
Per quanto riguarda i lavoratori somministrati a tempo indeterminato, l’accordo prevede che chi ha svolto le stesse mansioni per oltre 48 mesi in totale (dal 30 giugno 2025 in poi) debba essere assunto a tempo indeterminato da parte dell’impresa utilizzatrice.
Sicurezza sul lavoro e infortuni
Il rinnovo del CCNL metalmeccanici introduce sessioni formative obbligatorie in materia di sicurezza per le aziende con oltre 200 dipendenti. Gli approfondimenti devono essere svolti durante l’orario di lavoro. Inoltre, le aziende dovranno vigilare in particolar modo sulla scelta degli appaltatori, per garantire legalità e correttezza. Il CCNL metalmeccanici 2025-2028 aggiunge poi una novità relativa alle norme sugli infortuni: dal 2026, viene richiesta l’analisi post-incidentale per valutare le cause degli infortuni.
Dimissioni e licenziamento
Non dovrebbe cambiare nulla in fatto di interruzione del lavoro. Le dimissioni devono essere presentate per via telematica e in forma scritta seguendo i termini di preavviso fissati dall’accordo, indicati qui di seguito.
Per i dipendenti che hanno prestato servizio fino a cinque anni:
- 60 giorni di preavviso per livelli A1, B2 e B3
- 45 giorni di preavviso per livelli B1, C2 e C3
- 10 giorni di preavviso per livelli C1, D1 e D2
Per i dipendenti che hanno prestato servizio fino da cinque a dieci anni:
- 90 giorni di preavviso per livelli A1, B2 e B3
- 60 giorni di preavviso per livelli B1, C2 e C3
- 20 giorni di preavviso per livelli C1, D1 e D2
Per i dipendenti che hanno prestato servizio per oltre dieci anni:
- 120 giorni di preavviso per livelli A1, B2 e B3
- 75 giorni di preavviso per livelli B1, C2 e C3
- 30 giorni di preavviso per livelli C1, D1 e D2
Per quanto riguarda il licenziamento, nel CCNL metalmeccanici il preavviso è necessario quando i dipendenti:
- abbandonano il posto di lavoro senza una giustificazione;
- mostrano insubordinazione verso i superiori;
- danneggiano in modo colposo dei materiali aziendali;
- eseguono lavori per conto proprio senza avere il permesso dell’azienda;
- sono stati condannati a una pena detentiva.
Non c’è bisogno di preavviso di licenziamento al verificarsi di situazioni più gravi, come:
- rissa e insubordinazione di grave entità;
- danneggiamenti volontari;
- furti di materiale e documenti dell’azienda;
- esecuzione di lavori per conto proprio senza permesso e con materiali dell’azienda.
Periodo di prova
Il periodo di prova del CCNL metalmeccanici varia in base al livello e può avere una durata ridotta oppure ordinaria.
Durata ridotta:
- 90 giorni per livelli A1, B2 e B3
- 60 giorni per livelli B1, C2 e C3
- 30 giorni per livelli C1, D1 e D2
Durata ordinaria:
- 180 giorni per livelli A1, B2 e B3
- 90 giorni per livelli B1, C2 e C3
- 45 giorni per livelli C1, D1 e D2
Maternità
Qui la contrattazione segue le normali regole sul congedo obbligatorio di maternità. La dipendente potrà quindi assentarsi dal lavoro per un periodo fino a sei mesi. Per organizzare meglio il lavoro e sostenere le madri lavoratrici, l’azienda potrebbe personalizzare un template per la policy sul congedo di maternità.
Aumenti retributivi del CCNL metalmeccanico 2025-2028
La retribuzione indicata dal CCNL metalmeccanici dipende dai livelli professionali e dalle relative tabelle. Per capire quale sia la paga effettiva è possibile utilizzare un comodissimo calcolatore online per lo stipendio netto. Per il contratto metalmeccanico 2025-2028 sono stati già indicati gli aumenti dei minimi tabellari, che scatteranno nei mesi di giugno 2026, 2027 e 2028: la somma totale è di circa 177 euro, suddivisa in quote da 53 euro nel 2026, 59 euro nel 2027 e 65 euro nel 2028.
Vediamo ad esempio la tabella retributiva del CCNL metalmeccanici al 1° giugno 2026.
- A1: 2.907,01 euro
- B1: 2.370,33 euro
- B2: 2.542,98 euro
- B3: 2.838,99 euro
- C1: 2.022,12 euro
- C2: 2.064,88 euro
- C3: 2.211,43 euro
- D1: 1.784,94 euro
- D2: 1.979,37 euro
Novità 2026 per il welfare aziendale del CCNL metalmeccanici
Così come per altri settori, le lunghe trattative per l’ultimo accordo del 2025-2028 hanno confermato il welfare aziendale per i metalmeccanici. Il welfare contrattuale passa però da 200 euro a 250 euro di flexible benefit all’anno, da utilizzare per ottenere beni e servizi che abbiano finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, assistenza sanitaria o culto.
Il vantaggio dei flexible benefit è che sono totalmente esenti da tasse e contributi: questo perché sono offerti a tutto il personale e per la loro utilità sociale. Per la quota del 2026, il bonus welfare dovrà essere erogato entro febbraio 2026. Il CCNL metalmeccanici conferma anche l’assistenza sanitaria integrativa a carico del datore di lavoro (Fondo Metasalute) e la pensione integrativa (Fondo Cometa) con contributo a carico dell’azienda.
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