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e notizie sulla Manovra 2024 hanno tenuto molti italiani con il fiato sospeso per diverse settimane. Ma a che punto siamo ora che il quadro di misure è ormai chiaro e ben definito? Tra agevolazioni confermate o mandate in pensione, vediamo cosa è successo al bonus acqua potabile

Sarà ancora in vigore per i prossimi mesi? Ci sono novità di rilievo? Scopri nel nostro articolo quando è stato introdotto, come funziona e a chi è rivolto. Ti spieghiamo inoltre come fare per sfruttare al massimo tutti gli altri bonus affini.

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Cos’è il bonus acqua potabile?

Il bonus acqua potabile è stato varato la prima volta per il biennio 2021-2022 e poi ulteriormente prorogato per tutto il 2023, insieme ad altri bonus fiscali. L’intervento ha ufficializzato un credito d’imposta del 50% sulle spese sostenute per acquistare e installare sistemi di:

  • filtraggio;
  • mineralizzazione;
  • raffreddamento;
  • addizione di anidride carbonica alimentare.

I lavori effettuati devono essere rivolti al miglioramento della qualità delle acque destinate al consumo umano che vengono erogate dagli acquedotti.

A cosa serve?

Lo scopo finale del bonus acqua potabile non è solo quello di poter bere direttamente dal rubinetto, magari dell’acqua gassata fresca, anche se è chiaramente una comodità aggiuntiva. Con questa iniziativa si è invece voluto incentivare le famiglie e le aziende a diminuire sensibilmente l’utilizzo di bottiglie e contenitori in plastica, riducendo così l’impronta ecologica. 

Non a caso, l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) è stata incaricata di monitorare i dati e trasmettere i report sulla riduzione dei consumi di plastica al Ministero dell’Ambiente, dell’Economia e dello Sviluppo economico.

Come funziona il bonus acqua potabile

Come anticipato, il bonus per il miglioramento dell’acqua potabile permette di detrarre il 50%. Tuttavia, c’è un distinguo da tracciare relativo all’importo massimo consentito, che è:

  • per le persone fisiche, 1.000 euro su ogni immobile;
  • per le imprese e gli enti, 5.000 euro su ogni immobile a uso commerciale.

Per richiedere il bonus acqua potabile è sufficiente entrare nell’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate attraverso SPID, CIE, CNS o semplicemente grazie al codice fiscale. Bisogna proseguire nella sezione “Servizi”, proseguire in “Agevolazioni” e andare alla voce “Credito di imposta per il miglioramento dell’acqua potabile”. 

Il totale speso deve essere ovviamente documentato da una fattura elettronica o da un documento commerciale in cui sia riportato il codice fiscale del soggetto che desidera accedere al credito d’imposta. Per le persone fisiche, il pagamento deve essere tracciato tramite bonifico bancario, postale o con altri sistemi digitali, quindi non può avvenire in contanti.

A chi spetta?

Abbiamo visto cos’è il bonus acqua potabile, come richiederlo e cosa offre. Ma chi sono i destinatari di questa misura? L’agevolazione è rivolta ad alcune categorie specifiche, ovvero:

  • persone fisiche;
  • soggetti esercenti;
  • enti non commerciali (anche religiosi riconosciuti e terzo settore).

Quando richiedere il bonus acqua potabile 2024

Il totale delle spese che rientrano nel bonus acqua potabile va comunicato all’Agenzia delle Entrate tra il 1° febbraio e il 29 febbraio 2024. Importante: si tratta solo degli interventi effettuati nel 2023. Prima di inviare tutto il materiale, ricordati di verificare che i documenti siano corretti e conformi tramite l’apposito software dell’Agenzia delle entrate, pena il mancato conferimento del bonus.

Il bonus acqua potabile è stato rinnovato?

Veniamo alla domanda che in tanti si stanno ponendo: il bonus acqua potabile è stato prorogato per quest’anno? Purtroppo è stato escluso dalla Legge di Bilancio 2024, almeno per quanto riguarda i lavori dal 1° gennaio 2024 in poi. La stessa sorte è toccata anche a un’altra misura affine, mirata a contenere il consumo idrico, ovvero il cosiddetto bonus rubinetti.

Preso atto delle risorse a sua disposizione, il Governo Meloni ha scelto di non rinnovare il bonus acqua potabile. Per lo stesso motivo sono stati rimodulati i bonus edilizi, oggetto di grande dibattito, mentre è stato mantenuto il bonus bollette. Fino alla fine di febbraio è però ancora possibile inoltrare la richiesta per il credito d’imposta sugli impianti installati nel 2023.

La soluzione Coverflex Welfare

Il bonus acqua potabile andrà ufficialmente in pensione, ma niente panico. Ci sono infatti altre strade percorribili per ottenere delle agevolazioni che mettano d’accordo aziende e dipendenti. Con l’innovativa soluzione di welfare aziendale Coverflex, il datore di lavoro può infatti erogare ai suoi collaboratori dei benefit vantaggiosi per tanti motivi diversi.

Ad esempio, chi non ha fatto in tempo a installare un sistema di filtraggio nel 2023 può acquistarne uno casalingo, in alternativa a quelli più professionali. Basta avere l’apposita Coverflex Voucher Card, su cui viene caricato il budget welfare messo a disposizione dall’azienda.

Chi riceve la carta può accedere a un ampio ventaglio di beni e servizi, tra cui:

  • abbigliamento, accessori e prodotti per la cura della persona;
  • giochi per bambini;
  • accessori per la casa e per il fai-da-te;
  • libri, tecnologia, gaming;
  • prodotti per gli animali domestici. 

Per fare qualche esempio pratico, è possibile acquistare un sistema di filtraggio per l’acqua online o in negozio in alcune grandi catene dedicate alla casa, come Brico e Leroy Merlin, oppure rivolgersi a brand come Vorwerk e Bosch

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