a Manovra 2026 introduce importanti novità per il cosiddetto bonus cultura, già rimodulato due anni fa dall’attuale Esecutivo. Nel 2024 erano infatti cambiate le regole per il buono riservato ai neodiplomati, sdoppiato e rinominato come Carta della cultura e Carta del merito. Le due misure resteranno valide anche per il 2026, ma nel 2027 saranno probabilmente superate dalla nuova Carta Valore.
In attesa di prossimi sviluppi normativi, scopri tutto quello che c’è da sapere sugli attuali bonus cultura 2026, insieme alla procedura per richiederli e soprattutto per spenderli. In più, ti spieghiamo come aumentare i vantaggi per i più giovani sfruttando altri tipi di bonus.
Bonus cultura: le novità 2026
La Legge di Bilancio 2026 si concentra sulla famiglia, con rimodulazioni dei bonus fiscali e un ulteriore focus sul taglio del cuneo fiscale. In attesa delle versioni definitive di tutte le nuove misure, arriva anche la conferma del bonus cultura 2026 per i più giovani, che come sappiamo già nel 2024 ha “cambiato pelle”.
Il bonus 18app non esiste più, almeno nella sua veste originale. Chiamato comunemente bonus cultura, era stato istituito dal Governo Renzi tramite la Legge di Stabilità 2016. Questa misura permetteva a chi compiva 18 anni di ricevere una prepagata del valore di 500 euro da usare per acquistare libri, corsi di formazione, abbonamenti a riviste e periodici o biglietti per concerti, musei e spettacoli.
In seguito all’esaurimento dei fondi messi a disposizione, l’Esecutivo Meloni aveva deciso di ricalibrare la formula e sostituirla con due strumenti affini. Così, il 31 gennaio 2024 sono entrati ufficialmente in vigore la Carta della cultura giovani e la Carta del merito, con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura tra i più giovani.
Addio vecchi bonus cultura: nel 2027 arriva la Carta Valore
La nuova Manovra conferma i bonus cultura per il 2026, ma solo per un anno. Le due misure, ovvero Carta della cultura giovani e Carta del merito, andranno presto in pensione: a partire dal 2027 dovrebbe infatti arrivare la Carta Valore. Spendibile per beni e servizi culturali, presumibilmente dal valore di circa 500 euro, verrà assegnata l’anno successivo al conseguimento del diploma.
Potranno riceverla i neodiplomati che non hanno ancora compiuto 19 anni, ma i requisiti verranno definiti meglio in seguito da un apposito decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Al momento sappiamo che il tetto di spesa è di 180 milioni all’anno e che l’erogazione non dipenderà dall’ISEE della famiglia. Inoltre, verranno introdotti sistemi di controllo più rigidi per evitare violazioni.
Carta della cultura e Carta del merito 2026
Come abbiamo anticipato, l’attuale bonus cultura per il 2026 è in realtà formato da due misure diverse. La Carta della cultura giovani ha preso il posto del bonus 18app, mentre la Carta del merito ha introdotto qualcosa di nuovo. Il 2026 sarà un anno di transizione per entrambe, visto che dal 2027 verranno sostituite dalla Carta Valore. Ma vediamo nel dettaglio cosa sono e a chi sono attualmente destinate queste due iniziative.
Carta della cultura giovani
La Carta della cultura giovani assomiglia al vecchio bonus cultura perché ha un valore nominale di 500 euro e viene assegnata a chi ha appena compiuto la maggiore età. Per ottenerla è necessario:
- aver ottenuto il diploma nel 2025 entro i 19 anni;
- essere residenti in Italia o possedere un regolare permesso di soggiorno;
- far parte di un nucleo familiare con ISEE inferiore a 35.000 euro.
Carta del merito
La carta del merito è pensata per gli studenti meritevoli. Permette di ricevere un valore nominale di 500 euro, a fronte però di questi requisiti specifici:
- aver già compiuto 18 anni e aver ottenuto il titolo di studio entro i 19 anni;
- essere residenti in Italia o possedere un regolare permesso di soggiorno;
- aver conseguito la votazione pari a 100 o 100 e lode al diploma di maturità.
Visto che si può utilizzare nell’anno successivo a quello del conseguimento del diploma a pieni voti, la carta del merito 2026 è destinata ai diplomati del 2025.
Come richiedere la carta della cultura e la carta del merito
Il termine massimo per ricevere i due buoni cultura 2026, ovvero la Carta del merito e la Carta della cultura, non è ancora stato indicato, ma potrebbe essere fissato al 30 giugno 2026. Come abbiamo visto, entrambe hanno un valore di 500 euro. Sono nominabili e cumulabili, ovvero chi ne avrà diritto potrà ricevere 1.000 euro in totale.
Le due carte sono nominative e dovranno poi essere utilizzate entro il 31 dicembre 2026. Per partecipare all’iniziativa, bisogna però registrarsi sul sito dedicato del Ministero della Cultura e seguire la procedura indicata.
La piattaforma ufficiale indica anche le condizioni di base per fruire di questi buoni. In particolare, è vietato cederli o venderli a terzi, utilizzarli per beni e servizi non inclusi nell’elenco e per riacquistare lo stesso prodotto culturale nella stessa transazione o in quelle successive.
Cosa si può comprare con il bonus cultura?
Lo scopo dei due bonus cultura 2026 è incentivare i giovani al consumo di beni culturali. Per questo, le somme possono essere spese esclusivamente per alcune categorie di beni e servizi:
- libri (anche e-book);
- abbonamenti a quotidiani e periodici (anche digitali);
- biglietti per il teatro, il cinema e altri spettacoli dal vivo;
- biglietti per musei, mostre, eventi culturali, parchi naturali e aree archeologiche;
- corsi di lingua, musica, teatro e danza.
Con Coverflex puoi offrire più vantaggi ai tuoi figli
Come è accaduto per altri interventi della Manovra 2026, ad esempio per il Bonus asilo nido e il Bonus mamme, la carta della cultura e la carta del merito sono pensate per sostenere le famiglie nelle spese di tutti i giorni. Ma ci sono altri strumenti che consentono di ottenere dei benefit. Chi è dipendente e riceve un budget welfare lo può destinare proprio alle esigenze dei figli.
Questo è quello che avviene con la soluzione di welfare aziendale Coverflex, che permette di ricevere una voucher card da utilizzare per l'acquisto di beni e servizi. Per esempio, si può usare per libri, corsi, biglietti per musei e anche per la tecnologia, che è invece esclusa dai due bonus cultura 2026.
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