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l contratto collettivo nazionale per il settore bancario regola il rapporto lavorativo ed economico tra datore di lavoro e dipendenti che operano nelle imprese creditizie, finanziarie e strumentali. Come le altre tipologie di contratto collettivo, il CCNL bancari fornisce indicazioni specifiche riguardo livelli e mansioni degli appartenenti alla categoria e le principali clausole che regolano le loro attività lavorative.

Per fare maggiore chiarezza e approfondire questo tipo di contratto, vedremo insieme tutte le sue caratteristiche, compresi orari di lavoro e straordinari, ferie e permessi, le procedure previste per dimissioni e licenziamenti e anche le tabelle retributive.

Chi lavora in banca che CCNL ha?

Chi lavora in banca ha il CCNL ABI (Associazione Bancaria Italiana), in vigore dal 23 novembre 2023. Il rinnovo del ccnl bancari è invece previsto per il 31 marzo 2026: sottoscritto da ABI, Intesa San Paolo e i sindacati, prevede un aumento medio mensile di 435€ e una riduzione dell'orario lavorativo per circa 270.000 dipendenti.

Livelli e mansioni CCNL bancari

Il contratto CCNL bancari organizza i dipendenti in diverse aree in base alle mansioni, all’esperienza e alle caratteristiche specifiche del lavoro svolto. Ogni area è poi suddivisa in ulteriori livelli. Possiamo quindi distinguere tra quadri direttivi, 3a area professionale, 2a area professionale e 1a area professionale.

I quadri direttivi sono suddivisi in 4 livelli a seconda del numero di addetti che si trovano a dover gestire:

  • 1º livello: preposti a succursali con 5 a 6 addetti;
  • 2º livello: preposti alla gestione di 7 addetti;
  • 3º livello: da 8 a 9 addetti;
  • 4º livello: da 10 addetti in poi

Parliamo quindi di dipendenti che devono dirigere, coordinare e controllare il lavoro di altri dipendenti, con responsabilità significative nella crescita professionale e nella verifica dei risultati.

Nella 3a area professionale invece abbiamo il 1° livello, dove ci sono i lavoratori che svolgono attività standardizzate con compiti di coordinamento limitati, e tutti i livelli superiori al 1°. In questi ultimi casi facciamo riferimento a tutti i lavoratori che hanno risorse tecniche, economiche e umane orientate a raggiungere obiettivi aziendali predefiniti e che hanno anche responsabilità di coordinamento.

Infine, abbiamo la 1a e la 2a area professionale, che includono un unico livello che raggruppa tutti i lavoratori che svolgono compiti esecutivi di natura tecnica o amministrativa.

Cosa prevede il CCNL bancari

Il CCNL bancari come abbiamo visto prevede regole specifiche che delineano gli orari di lavoro dei dipendenti, le linee guida da rispettare in caso di dimissioni e licenziamento, il periodo di prova e di malattia, ferie, permessi e maternità. Andiamo però a conoscere tutti questi punti nel dettagli

Orario di lavoro e straordinari

In base al CCNL per il settore bancario l'orario di lavoro settimanale è in genere di 37 ore e 30 minuti, che vengono normalmente distribuite dal lunedì al venerdì. Il personale di custodia invece ha un orario settimanale di 40 ore, che possono essere spalmate lungo l’arco della giornata sia di giorno che di notte.

Come funzionano invece gli straordinari? La gestione è parecchio flessibile in quanto si potrà distribuire l’orario di lavoro aumentando (o diminuendo) il classico monte ore settimanale in specifici periodi dell’anno in base alle esigenze. È comunque previsto un limite al lavoro straordinario, pari a 2 ore al giorno o 10 ore settimanali aggiuntive, per un totale di 100 ore annue per ogni dipendente.

Dimissioni e licenziamento

In caso di dimissioni o licenziamento, il CCNL bancari prevede che l’atto deve essere formalizzato per iscritto con un mese di preavviso, a meno che non sia stato stabilito diversamente da azienda e dipendente.

Nello specifico, il licenziamento può avvenire soltanto per giustificato motivo (se si verifica una violazione grave degli obblighi contrattuali) o per giusta causa (se il comportamento del dipendente impedisce la normale continuazione del rapporto di lavoro

Periodo di prova

Come previsto da molte altre tipologie di contratto, anche il CCNL bancari prevede un periodo di prova per i dipendenti che si trovano nella fase iniziale del rapporto di lavoro.

Durante questo periodo, sia il dipendente che l’azienda possono interrompere il rapporto senza alcun preavviso, ma il periodo non può superare i 3 mesi e dura appena 30 giorni per i lavoratori nella 1a area professionale. Inoltre, i dipendenti che hanno già effettuato un periodo di prova per almeno 3 mesi presso la stessa o un’altra banca, non dovranno ripeterlo. 

Periodo di comporto

In caso di malattia o infortunio del dipendente, molti CCNL prevedono il cosiddetto “periodo di comporto”. Lo prevede anche il CCNL bancari e si riferisce a quel periodo di tempo massimo durante il quale un dipendente malato o infortunato si assenta dal lavoro ma è comunque tutelato dal licenziamento. Nel settore bancario la durata del periodo di comporto dipende dall’anzianità di servizio del dipendente e può andare da un minimo di 6 mesi (fino a 5 anni di anzianità) a un massimo di 22 mesi (per dipendenti che hanno oltre 25 anni di anzianità).

Se vuoi avere la certezza di rispettare i requisiti legali e dimostrare un impegno etico verso il benessere dei dipendenti, puoi scaricare la nostra policy sul congedo di malattia e personalizzarla con i tuoi dati aziendali.

Ferie e permessi

Il numero di ferie per i dipendenti del settore bancario dipende dall’anzianità di servizio e aumenterà con lei. Ad esempio, si parte da 20 giorni di ferie, per i lavoratori appena assunti. Questi giorni poi aumenteranno a partire dal quinto anno di servizio, diventando 22 e saliranno ancora a 25, dopo 10 anni di servizio.

In termini di permessi, ogni contratto prevede un numero di giorni di permesso retribuiti ogni anno, che possono essere utilizzati nel periodo tra il 16 gennaio e il 14 dicembre, sempre richiedendoli con preavviso.

Per aiutarti nella pianificazione delle attività aziendali e garantire ai dipendenti un buon equilibrio vita-lavoro, puoi scaricare il nostro template per la policy sulle ferie.

Maternità

Durante il periodo di astensione obbligatoria per maternità, la lavoratrice riceverà il 100% della retribuzione, proprio come nella malattia. La totalità della retribuzione però sarà garantita solo per un periodo massimo di 5 mesi e dopo potrà essere modificata in base a specifici accordi contrattuali o policy aziendali.

Se dovesse servirti, sul nostro sito puoi trovare anche il template personalizzabile per la policy sul congedo di maternità.

CCNL bancari: tabelle retributive

Come anticipato all’inizio di questo articolo, l’accordo siglato da ABI, Intesa San Paolo e i sindacati prevede un aumento degli stipendi nel CCNL bancari suddiviso in quattro tranche, da luglio 2023 fino a marzo 2026. Riportiamo quindi di seguito le nuove tabelle retributive CCNL bancari.

Da luglio 2023 a dicembre 2024:

  • Quadro 4° livello: 4.911,48 €
  • Quadro 3° livello: 4.180,89 €
  • Quadro 2° livello: 3.760,45 €
  • Quadro 1° livello: 3.547,80 €
  • 3a Area 4° livello: 3.156,90 €
  • 3a Area 3° livello: 2.899,88 €
  • 3a Area 2° livello: 2.739,63 €
  • 3a Area 1° livello: 2.599,29 €
  • Area unificata: 2.350,10 €

Da settembre 2024 a maggio 2025:

  • Quadro 4° livello: 5.045,85 €
  • Quadro 3° livello: 4.297,64 €
  • Quadro 2° livello: 3.871,28 €
  • Quadro 1° livello: 3.653,43 €
  • 3a Area 4° livello: 3.256,90 €
  • 3a Area 3° livello: 2.986,15 €
  • 3a Area 2° livello: 2.821,13 €
  • 3a Area 1° livello: 2.676,62 €
  • Area unificata: 2.420,02 €

Da giugno 2025 a febbraio 2026:

  • Quadro 4° livello: 5.113,03 €
  • Quadro 3° livello: 4.356,02 €
  • Quadro 2° livello: 3.926,69 €
  • Quadro 1° livello: 3.706,24 €
  • 3a Area 4° livello: 3.306,90 €
  • 3a Area 3° livello: 3.029,29 €
  • 3a Area 2° livello: 2.861,88 €
  • 3a Area 1° livello: 2.715,28 €

Gli scatti di anzianità

L’aumento di salario nel CCNL bancari avviene anche attraverso gli scatti di anzianità e quindi in base all’anzianità di servizio del dipendente. Il primo scatto di anzianità si verifica a quattro anni dall'assunzione oppure nel momento in cui un dipendente passa dal terzo al quarto livello nell’area dei quadri direttivi. Tutti gli scatti di anzianità successivi al primo, avvengono invece ogni tre anni.

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Sapevi che molte banche e istituzioni finanziarie, oltre alla normale retribuzione, includono piani di welfare tra i benefici per i loro dipendenti? Si è spesso rivelata un’ottima strategia per migliorare il benessere e l'engagement dei lavoratori e aumentare l’attrattività dell'azienda per i nuovi talenti.

Se però gestire un piano di welfare aziendale può sembrare complesso, oggi è disponibile una soluzione flessibile e completamente digitale che ti permette di risparmiare tempo e di aumentare il potere d'acquisto dei tuoi dipendenti. Coverflex infatti propone una piattaforma veloce e intuitiva dove il personale può accedere ai benefit selezionati dalla tua banca e gestire il welfare aziendale in autonomia.

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  • mezzi di trasporto;
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Non solo, i dipendenti potranno anche riscattare i flexible benefit, che sono completamente esenti da tassazione e deducibili per l’azienda! Insomma, uno strumento in grado di soddisfare i bisogni dell’azienda e dei dipendenti, che può essere modificato per dare sempre il massimo beneficio a entrambe le parti. 

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