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uno dei documenti più comuni in moltissime imprese, tanto che è impossibile non averne mai sentito parlare. Ma cos’è esattamente la nota spese aziendale e come funziona? Dal formato alla normativa, conoscerne tutte le peculiarità può aiutare i team HR e i manager a gestire al meglio i flussi payroll interni. 

La nostra guida è pensata per supportare chi si occupa direttamente del processo di raccolta, verifica e gestione della nota spese dei dipendenti. Vediamo come è fatta nel dettaglio, qual è il suo percorso dalla compilazione all’approvazione e come è normata. In più, ti spieghiamo perché le piattaforme digitali possono snellire e ottimizzare ogni passaggio.

Cos’è la nota spese aziendale

Partiamo dalle basi: cos’è la nota spese aziendale? Per capirlo, diciamo subito che non si tratta semplicemente di un elenco di cifre e scontrini: è un documento contabile richiesto per attivare e riconoscere il rimborso spese dei dipendenti, ovvero la restituzione delle somme anticipate dal personale per conto dell’azienda durante il normale svolgimento del lavoro o le trasferte. Tra le voci che può includere, troviamo:

  • Spese di viaggio (carburante e uso della propria auto)
  • Spese per mezzi di trasporto pubblici e privati
  • Spese per alberghi
  • Spese per ristoranti
  • Spese di rappresentanza
  • Spese per corsi formativi

Per essere rimborsata, ogni spesa deve essere abbinata a un giustificativo, come uno scontrino, un biglietto, una fattura, la ricevuta di un bonifico e così via, da allegare al documento come prova. Per quanto riguarda il formato, c’è abbastanza libertà: in versione cartacea, digitale o attraverso soluzioni tecnologiche che automatizzano la rendicontazione, la nota spese aziendale deve però includere alcune informazioni essenziali.

Cosa deve contenere una nota spese

Non c’è un solo modello di nota spese aziendale, ma sicuramente ci sono alcuni elementi che non possono essere tralasciati. Affinché possa essere verificata e accettata, deve infatti includere:

  • Dati identificativi del richiedente il rimborso
  • Data e luogo della spesa
  • Dettaglio di ogni spesa con relativa motivazione
  • Totale delle spese sostenute
  • Firma del dipendente
  • Firma di chi autorizza il rimborso
  • Giustificativi in allegato

Il processo di gestione delle note spese in azienda

Sebbene spetti a ogni dipendente assicurarsi di presentare una nota spese aziendale completa in tutte le sue parti, il compito dei team HR è di pianificare a monte un sistema che risulti intuitivo e all’avanguardia per tutte le parti in gioco. In genere, bisogna iniziare da un regolamento interno che stabilisca esattamente chi fa cosa, le tempistiche e i requisiti. La gestione delle note spese dei dipendenti dovrebbe poi seguire una checklist ben definita, che punti a:

  • comunicare come avviene la procedura di rimborso delle spese;
  • semplificare la fase di raccolta dei giustificativi;
  • centralizzare la verifica delle note spese;
  • rimborsare secondo modalità e tempistiche uniformi;
  • monitorare costantemente e implementare le novità normative;
  • archiviare i documenti per il periodo richiesto.

Vediamo nel dettaglio i passaggi chiave da svolgere.

01

Raccolta e invio da parte del dipendente: in base alla policy interna, le note spese possono essere acquisite manualmente (sebbene non sia il metodo più rapido e sicuro, come vedremo in seguito) o tramite acquisizione digitale. Nel secondo caso, solitamente l’invio avviene tramite posta elettronica, piattaforma dedicata o app per dispositivi mobili. Ricordiamo che la criticità dell’invio delle note spese aziendali è rappresentata dal fatto di dover allegare i documenti necessari per la tracciabilità.

02

Verifica e approvazione: una volta raccolti tutti i documenti, arriva un momento fondamentale nella gestione delle note spese dei dipendenti: controllare che quanto consegnato sia completo. Storicamente, i responsabili dovevano verificare manualmente ogni scontrino e fattura, ponderare le tipologie di spesa e incrociare i dati, rischiando però di incorrere in errori. Grazie alle migliori app per la gestione del rimborso spese, però, tutto avviene in maniera digitale e automatica, riducendo nettamente il margine di errore.

03

Rimborso ed erogazione: una volta approvata la nota spese aziendale, il rimborso viene attivato direttamente in busta paga, dove appare in una voce a sé stante. Questo perché, se rientra nei criteri di deducibilità e detassazione, deve essere separato dalla retribuzione normalmente tassata.

04

Archiviazione e controllo di gestione: la gestione della nota spese aziendale non si ferma al rimborso. Per motivi fiscali, deve prevedere anche la fase di conservazione in caso di verifiche delle autorità competenti. In base al Codice civile, la finestra di archiviazione di tutta la documentazione tra azienda e dipendenti deve durare 10 anni. E, nel caso di dematerializzazione delle note spese, è necessario rispettare le norme per la corretta gestione dell’archivio digitale.

Normativa: cosa serve sapere sulle note spese dipendenti

In quanto parte del complesso sistema delle risorse umane, le note spese aziendali sono disciplinate da normative specifiche. Attualmente, i punti di riferimento per il trattamento fiscale e la conservazione dei giustificativi sono contenuti in:

  • Codice civile
  • TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi)
  • Varie circolari dell’Agenzia delle Entrate
  •  CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale)

In particolare, gli ultimi aggiornamenti al TUIR del 2025 hanno rimodulato i criteri di deducibilità delle spese. Il punto chiave del discorso è la tracciabilità, indispensabile per accedere alla detassazione entro i limiti previsti dalla Legge italiana. A partire dal 1° gennaio 2025, le spese di vitto, alloggio, rappresentanza, viaggi e trasporto non di linea (taxi e NCC) sono infatti esenti da imposte per i dipendenti e deducibili per l’azienda solo se pagate con metodi tracciabili, ovvero:

  • Bancomat
  • Carta di credito
  • Bonifico
  • Assegno
  • App per moneta elettronica
  • MAV
  • PagoPa
  • Bollettino postale

Se il dipendente non allega questi giustificativi, le quote vengono regolarmente tassate in busta paga e l’azienda non può dedurle.

I problemi della gestione manuale

A fronte di questi importanti aggiornamenti normativi, la corretta gestione delle note spese è essenziale per evitare di incorrere in violazioni o, più banalmente, perdere la deducibilità e la detassazione. Come anticipato, il caro e vecchio sistema di gestione manuale è ormai superato perché rischia di generare errori. E questo non vale solo per note spese aziendali scritte a mano o con Excel, ma anche per l’utilizzo di e-mail. 

Come per tanti altri aspetti delle procedure HR, la digitalizzazione permette di:

  • velocizzare le procedure;
  • standardizzare la raccolta;
  • assegnare le giuste priorità;
  • instradare automaticamente i rimborsi;
  • facilitare l’archiviazione a norma.

Le moderne piattaforme digitali, abbinate alle relative app, servono proprio a questo. Tutto avviene in modo conforme e uniforme, oltre che rapidamente, facendo risparmiare tempo prezioso ai membri del team.

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