alle imprese di pulizia alle attività di portierato, passando per controllo accessi e manutenzione del verde, erano tante le imprese ad attendere nuovi aggiornamenti contrattuali a livello nazionale. E dopo una lunga contrattazione, è arrivato finalmente l’accordo per il rinnovo del CCNL Multiservizi. Il contratto, siglato il 19 maggio 2026, rimarrà in vigore per tre anni e ha portato diverse novità interessanti per tutti i settori interessati.
Oltre ai tanto attesi aumenti retributivi, suddivisi in tranche annuali, c’è una rinnovata attenzione al welfare dei dipendenti e in linea generale a una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro. Proprio per questo motivo, i manager e i team HR delle imprese coinvolte sono tenuti non solo a osservare le nuove indicazioni, ma ad applicarle proattivamente per migliorare il grado di soddisfazione dei dipendenti.
Vuoi saperne di più? Nella nostra guida pratica ti spieghiamo quali sono i livelli del CCNL Multiservizi e le mansioni delle diverse figure, per esempio l’inquadramento degli addetti alle pulizie. Ripercorriamo le novità del rinnovo, insieme alle tabelle retributive del CCNL Multiservizi e a tutto quello che c’è da sapere in chiave welfare.
Cos’è il CCNL Multiservizi e a chi si applica
Proprio come per ogni altro micro o macro settore in Italia, anche quello che riguarda diversi servizi (come manutenzione, pulizie e facility management) ha un CCNL di riferimento. Le parti che rappresentazione aziende e dipendenti (Conflavoro PMI per i datori di lavoro con le controparti Confsal, Confsal Federlavoratori e Fesica) hanno ufficialmente siglato il contratto nazionale, in vigore dal 1° giugno 2026 fino al 31 maggio 2029.
Il CCNL Multiservizi, che era scaduto già da un anno, è il contratto collettivo nazionale che disciplina i rapporti di lavoro tra le imprese e il personale impiegato in tutte le attività che offrono i servizi elencati nell’accordo. Il documento è la cornice normativa che detta le condizioni per migliorare la produttività e la competitività delle aziende, sostenendo le parti sociali nella ricerca di soluzioni che possano migliorare i trattamenti economici, sociali e professionali dei lavoratori e delle lavoratrici.
Pulizie, portierato, facility management: i settori coinvolti
Il CCNL Multiservizi interessa una vastissima platea di aziende (di ogni dimensione), cooperative e consorzi che operano nel campo della pulizia e dei servizi integrati svolti anche per conto terzi. Come facilmente intuibile, i settori interessati dalla contrattazione sono di vario tipo e includono i servizi per:
- pulizia, disinfezione e sanificazione su ogni livello (privati e aziende);
- nettezza urbana;
- manutenzione delle aree verdi;
- manutenzione di opere, macchinari e impianti energetici, anche con interventi aerei;
- controllo degli accessi (per imprese, musei, fiere, ecc.)
- gestione parcheggi e portierato;
- manutenzione stradale;
- gestione della corrispondenza postale e fattorinaggio;
- servizi amministrativi, come la gestione dei condomini;
- servizi alla ristorazione, tra cui la distribuzione dei paesi e la pulizia;
- servizi ausiliari del trasporto (per esempio assistenza e manutenzioni);
- servizi fieristici, museali, bibliotecari e affini;
- servizi ausiliari in area scolastica, sanitaria, industriale, uffici pubblici e privati.
I livelli di inquadramento nel CCNL Multiservizi
Come qualsiasi altro contratto nazionale, anche il CCNL Multiservizi ha i suoi livelli. La classificazione è essenziale non solo per inquadrare economicamente i lavoratori e le lavoratrici, ma anche per determinare i passaggi di ruolo e gli scatti di anzianità. Il tipo di classificazione viene determinato partendo dalle declaratorie generali, così come dagli esempi di profili professionali.
Il CCNL Multiservizi non prevede novità, da questo punto di vista. I livelli restano:
- Quadri: figure che esercitano funzioni direttive e detengono responsabilità nell’ambito della realizzazione degli obiettivi aziendali.
- 1° livello: dipendenti che sovrintendono e organizzano le attività, mostrano una spiccata autonomia operativa.
- 2° livello: lavoratori o lavoratrici di concetto, con competenze specifiche, con mansioni di controllo.
- 3° livello: lavoratori o lavoratrici di concetto, che svolgono attività in base a capacità mirate.
- 4° livello: addetti a compiti operativi con conoscenze tecniche o comunque qualificate.
- 5° livello: addetti a mansioni semplici con adeguate competenze, anche acquisite nel tempo.
- 6° livello: addetti a mansioni semplici e non specialistiche.
- 7° livello: addetti a mansioni di base, per cui basta un livello minimo di pratica.
Mansioni per livello: dagli addetti alle pulizie ai coordinatori
Per capire meglio la suddivisione in livelli, vediamo quali sono alcuni esempi di mansioni del CCNL Multiservizi.
- Quadri: responsabili di cantiere, coordinatori del gruppo di lavoro.
- 1° livello: responsabili di reparto, progettisti di sistemi, capi contabili.
- 2° livello: impiegati tecnici e amministrativi, contabili, ispettori, coordinatori di servizi.
- 3° livello: manutentori, tecnici, supervisori, programmatori.
- 4° livello: operai specializzati, segretari, magazzinieri, capisquadra.
- 5° livello: pulitori, addetti alla potatura, addetti al risanamento ambientale, operai qualificati, aiuto magazzinieri.
- 6° livello: addetti alle pulizie, portieri, custodi, operai comuni, addetti al controllo accessi.
- 7° livello: guardiani, manovali, addetti alle pulizie con compiti semplici.
Tabelle retributive CCNL Multiservizi
La classificazione in livelli è fondamentale per determinare le tabelle retributive del CCNL Multiservizi. Vediamo quali sono i livelli retributivi minimi, già comprensivi degli aumenti previsti fino al termine del contratto.
In aggiunta, per i quadri è prevista un’indennità di funzione pari a 27,00 euro. Per ulteriori informazioni sulle retribuzioni minime, consulta la versione integrale del CCNL Multiservizi.
Part-time e multi-committenza: specificità del settore
I contratti collettivi nazionali servono per normare tutto ciò che riguarda la parte economica del rapporto tra datori di lavoro e dipendenti, ma anche per disciplinare alcuni aspetti specifici dei settori coinvolti, che altrimenti potrebbero essere trascurati. Ed è questo il caso del CCNL Multiservizi: data l’eterogeneità delle imprese raggruppate sotto l’ombrello di servizi, facility management e pulizie, il CCNL ha previsto alcune indicazioni dettagliate.
Per esempio, si registrano alcuni aggiornamenti sul part-time, che viene maggiorato del 15%. Anche il lavoro supplementare ottiene una maggiorazione del 28%. Inoltre, l’azienda deve fornire un’informativa annuale sui contratti part-time attivi e sulle ore supplementari, ed eventualmente consolidarne una parte per esigenze strutturali.
Per quanto riguarda un’altra tipicità di questo settore, ovvero la frequenza di turnazioni con attività discontinue svolte anche per terzi, il CCNL Multiservizi mette dei paletti ben definiti su orari (massimo 40 ore settimanali su 5 o 6 giorni, con maggiorazione del 25% per il lavoro nel sesto giorno) e reperibilità (che deve essere concordata tra le parti).
Per quanto riguarda la turnazione, inoltre, il contratto stabilisce che ogni turno va comunicato almeno sette giorni prima e comunque non per due settimane continuative su quattro o per più di sei giorni consecutivi. A loro volta, i lavoratori devono presentarsi entro 30 minuti dove richiesto; per il periodo di attesa è prevista un’indennità pari a 7,75 euro per i giorni feriali e 10,33 euro per i festivi.
Vengono contemplate anche le posizioni dei lavoratori discontinui, come guardiani, custodi e addetti al primo intervento o controllo, che non possono lavorare per più di 45 ore settimanali. Infine, le aziende che ricorrono a contratti di appalto con eventuali cambi di gestione devono comunicare i cambiamenti possibilmente entro 20 giorni prima, informando sindacati e organizzazioni territoriali in merito al numero di personale interessato e cambi di orario.
Rinnovo contrattuale 2026 e aggiornamenti
Nel 2026 sono state fissate due tranche di aumenti, come indicato poco sopra nella tabella retributiva: il primo adeguamento a giugno e una seconda tranche a ottobre, seguite da altre quattro nei prossimi anni. Il CCNL Multiservizi 2026 ha poi introdotto ulteriori aggiornamenti importanti, oltre a quelli appena sintetizzati. Tra queste, ricordiamo:
- introduzione della disciplina dei ROL (40 ore all’anno);
- rimodulazione del sistema di scatti di anzianità per operai e impiegati;
- novità in fatto di lavoro agile, con tutela al diritto alla disconnessione;
- aggiornamenti per contratti superiori a 12 o 24 mesi (concessi solo per esigenze specifiche);
- aggiornamenti sul rapporto di apprendistato.
Welfare e fringe benefit nel settore multiservizi
Nel CCNL Multiservizi c’è ovviamente spazio anche il welfare contrattuale, un elemento che si sta dimostrando sempre più rilevante in qualsiasi contrattazione. In questo caso, i due enti bilaterali di riferimento sono EBIASP e Fondosani: il primo si occupa delle politiche di sostegno al lavoro, mentre il secondo è un fondo di assistenza sanitaria integrativa e formazione continua.
Il versamento mensile per EBIASP è fissato a 7,50 euro mensili, di cui 6,50 euro a carico dell’azienda e 1 euro a carico del lavoratore. Nel caso in cui il datore di lavoro dimentichi il versamento, deve corrispondere al dipendente un EDR di 25 euro lordi mensili.
Per quanto riguarda Fondosani, per la copertura base il contributo mensile obbligatorio è di 14,50 mensili, di cui 13,50 euro a carico dell’azienda e 1,00 euro a carico del lavoratore, da corrispondere entro il giorno 16 di ogni mese.
Viene però incoraggiato un potenziamento della flessibilità e del lavoro agile, così come di altri strumenti volti a migliorare l’equilibrio tra vita e lavoro. Tuttavia, al momento non è ancora previsto un budget welfare da destinare ai dipendenti per accedere a beni e servizi, come avviene in altri contratti nazionali.
Come Coverflex aiuta le aziende multiservizi a gestire welfare e benefit
Sebbene il CCNL Multiservizi non preveda un budget welfare obbligatorio da assegnare ai dipendenti, le aziende possono decidere volontariamente di assegnare buoni pasto, fringe benefit e altri bonus per il tempo libero. Questa scelta può valorizzare i rapporti di lavoro, incrementando la produttività e la soddisfazione del personale, e tutto ottimizzando la fiscalità per il datore di lavoro.
Grazie a Coverflex, le imprese di tutto il comparto possono facilmente attivare dei piani welfare aggiuntivi per mettere a disposizione buoni pasto, viaggi, carburante, servizi, e sconti, tutto gestibile da un’unica app. Inoltre, per accedere a beni e servizi basta usare la comoda Coverflex Voucher Card.
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