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l rinnovo del CCNL Igiene Ambientale del 2025 ha finalmente aggiornato il quadro contrattuale per un settore essenziale per tutto il territorio italiano. Il comparto, che include mansioni relative alla raccolta dei rifiuti e alla gestione degli impianti ecologici, aspettava da tempo una revisione di alcune tematiche chiave per i rapporti lavorativi tra aziende e dipendenti, e non solo a livello economico. 

Si tratta di una firma importante, che giunge con tante novità. Oltre agli aggiornamenti dei minimi tabellari, il CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale ha infatti rinnovato la classificazione dei dipendenti e potenziato il welfare contrattuale. Procediamo però con ordine e vediamo in cosa consiste la contrattazione, i nuovi livelli e le tabelle retributive del CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale, insieme a tutte le ultime novità.

Cos’è il CCNL Servizi Ambientali/Igiene Ambientale e a chi si applica

Secondo i dati dei sindacati, nel settore dei servizi ambientali operano circa 85.000 addetti, quasi equamente suddivisi tra aziende pubbliche e private. Le figure interessate sono svariate, come operatori ecologici, addetti agli impianti di trattamento dei rifiuti e di depurazione delle acque, autisti e altre professionalità complementari e di supporto alla raccolta dei rifiuti.

Il CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale disciplina a livello nazionale le norme contrattuali, incluso l’inquadramento del personale, il trattamento economico, l’orario di lavoro (permessi, ferie e malattie) e il welfare aziendale. Tra gli obiettivi del contratto c’è la valorizzazione dei processi interni che possono migliorare la cultura aziendale, sviluppando la competitività delle imprese e la qualità del lavoro.

Identificato dal codice CNEL K540, il contratto nazionale è stato firmato dalle associazioni datoriali (UTILITALIA, CONFINDUSTRIA-CISAMBIENTE, LEGACOOP PRODUZIONE E SERVIZI, CONFCOOPERATIVE LAVORO E SERVIZI, AGCI Servizi e ASSOAMBIENTE) e dai sindacati che rappresentano i lavoratori e le lavoratrici (FP-CGIL, FIT- CISL, UILTRASPORTI e FIADEL).

Settori coinvolti: raccolta rifiuti, igiene urbana e gestione ambientale

Sotto l’ombrello delle due macro categorie, ovvero servizi ambientali e igiene ambientale, il CCNL si pone come punto di riferimento per le aziende che si occupano di:

  • nettezza urbana, con pulizia e raccolta dei rifiuti (anche differenziata), trasporto dei rifiuti solidi e liquidi, spurgo dei pozzi neri e lavaggio cassonetti;
  • impianti per il trattamento, lo smaltimento e il recupero dei rifiuti di qualsiasi tipo (con o senza recupero energetico);
  • impianti per la potabilizzazione, desalinizzazione e depurazione delle acque (con o senza recupero energetico);
  • impianti di produzione di calore ed energia elettrica;
  • servizi di supporto a quelli ambientali, come officina e manutenzione, e settori tecnico-amministrativi.

Inoltre, il contratto collettivo nazionale Servizi Ambientali/Igiene Ambientale viene applicato anche su altre attività accessorie e complementari, come:

  • disinfestazione di ogni tipo;
  • servizi funerari e cimiteriali;
  • illuminazione pubblica;
  • cura e manutenzione del verde pubblico;
  • pubbliche affissioni e relativa rimozione;
  • cancellazione scritte; 
  • manutenzione di strade, segnaletica e semafori;
  • impianti sportivi e piscine.

Il rinnovo 2025-2027: cosa sta cambiando

La firma per il rinnovo del CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale è stata siglata il 9 dicembre 2025. Il contratto, che era scaduto il 31 dicembre 2024, ha validità dal 1° gennaio 2025 fino al 31 dicembre 2027. La prima grande novità riguarda l’incremento delle retribuzioni base parametrali (TEM), con un aumento a regime di 217 euro sul livello 3A, riparametrato sugli altri livelli e diviso in due rate. 

A questi si sommano 18 euro per 12 mensilità (per il 2026 e il 2027) a titolo di elemento retributivo aggiuntivo collegato alla produttività (ERAP) e 15 euro per il welfare. Inoltre, è stato concordato un importo una tantum pari a 100,00 euro lordi sul livello 3A per coprire il periodo di mancata copertura contrattuale, dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2025. 

Altri aggiornamenti del rinnovo per il CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale riguardano:

  • la nuova classificazione del personale;
  • l’aumento del monte ore per i permessi orari a partire dal 1° gennaio 2027 (per lavoro a tempo pieno e indeterminato con assunzione dal 1° gennaio 2017) pari a 10 ore annue;
  • aggiornamenti al welfare contrattuale.

I livelli di inquadramento nel CCNL Igiene Ambientale

Una delle grandi novità del rinnovo arriva proprio dai nuovi livelli per il CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale. Dal 1° febbraio 2026, infatti, sono state sostituite le aree funzionali a favore di un unico sistema basato su 5 ruoli professionali e 9 livelli. In particolare:

  • il livello J è confluito nel nuovo livello D2;
  • il precedente livello 1B è confluito nel livello D2;
  • i lavoratori e le lavoratrici dei nuovi livelli Q e A1 mantengono la differenza rispetto all’attuale retribuzione base sotto forma di assegni ad personam previsti in precedenza.

Ecco la nuova classificazione e i relativi parametri:

  • Quadri e A1: ruoli direttivi di tipo apicale.
  • A2 e A2S: dipendenti con alta specializzazione o capacità di coordinamento.
  • B1, B1S e B2: esperti in ruoli tecnici e amministrativi.
  • C1, C2 e C2S: addetti ad attività specializzate e tecniche.
  • D1, D1S, D2: addetti a mansioni di base.

Mansioni per livello: dagli operatori ecologici ai coordinatori

Abbiamo appena visto che l’accordo ha previsto una piccola rivoluzione per quanto riguarda la classificazione di lavoratori e lavoratrici. Per capire meglio i nuovi livelli del CCNL dei Servizi Ambientali e Igiene Ambientale, ecco le mansioni tipiche in base alle attuali declaratorie contenute nel contratto.

  • A1: dirigenti di impianto o cantiere.
  • B1: coordinatori di impianto o di cantiere, ruoli specialistici.
  • C2: autisti di macchinari complessi, operatori tecnico-cimiteriali, impiegati, manutentori.
  • D1: addetti alla movimentazione di rifiuti speciali, addetti alla derattizzazione, operatori dei macchinari per lo spazzamento.
  • D2: addetti alle attività di spazzamento, facchini, addetti alla pulizia delle aree verdi.

Le informazioni complete sulle declaratorie sono ancora in fase di definizione: consulta i siti delle associazioni e delle controparti per saperne di più.

Tabelle retributive CCNL Servizi Ambientali

Come anticipato, la novità più attesa del CCNL per il settore raccolta rifiuti è l’aumento dei minimi tabellari: li abbiamo riassunti nella tabella qui sotto.

Tabelle retributive CCNL Servizi Ambientali

Nuovi livelliRetribuzione base dal 01/02/2026Retribuzione base dal 01/10/2026Retribuzione base dal 01/01/2027Retribuzione base dal 01/08/2027Retribuzione base dal 01/12/2027
Q3.518,41 €3.671,75 €3.579,30 €3.646,96 €3.714,62 €
A13.198,56 €3.270,17 €3.253,91 €3.315,42 €3.376,93 €
A2S2.949,21 €2.949,21 €3.000,25 €3.056,96 €3.113,67 €
A22.804,50 €2.804,50 €2.853,04 €2.906,97 €2.960,90 €
B1S2.668,22 €2.668,22 €2.714,40 €2.765,71 €2.817,02 €
B12.545,29 €2.545,29 €2.589,34 €2.638,28 €2.687,22 €
B2S2.419,56 €2.419,56 €2.461,43 €2.507,96 €2.554,49 €
B22.316,73 €2.316,73 €2.356,82 €2.401,37 €2.445,92 €
C1S2.216,13 €2.216,13 €2.254,48 €2.297,09 €2.339,70 €
C12.148,77 €2.148,77 €2.185,96 €2.227,28 €2.268,60 €
C2S2.080,19 €2.080,19 €2.116,19 €2.156,19 €2.196,19 €
C22.007,10 €2.031,09 €2.066,24 €2.105,30 €2.144,36 €
D1S1.999,10 €2.027,89 €2.062,98 €2.101,97 €2.140,96 €
D11.807,21 €1.839,19 €1.871,02 €1.906,39 €1.941,76 €
D2S1.631,26 €1.663,25 €1.692,03 €1.724,01 €1.755,99 €
D21.439,36 €1.439,36 €1.464,27 €1.491,95 €1.519,63 €

Per ulteriori informazioni sulle tabelle retributive del CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale, consulta il testo integrale dell’accordo.

Indennità e turni: le specificità del settore

Considerata la natura stessa del comparto, le attività incluse nel CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale richiedono una certa flessibilità negli orari. Come per ogni altra contrattazione, però, ogni schema di turnazione deve rientrare nel profilo normativo pattuito. Per quanto riguarda le indennità specifiche del comparto, sono previste:

  • Indennità per maneggio denaro, pari al 5% della retribuzione base parametrale
  • Indennità per sgombero neve, pari al 5% della retribuzione individuale oraria
  • Indennità per lavoro domenicale, pari a 7 euro

Per chi lavora di domenica, i turni prevedono comunque un riposo settimanale fissato in un altro giorno.

Welfare e fringe benefit nel settore ambientale

Negli ultimi anni l’attenzione per il welfare aziendale è cresciuta. Le aziende e i team HR hanno ormai ben compreso come da un maggiore equilibrio tra vita privata e lavoro possa nascere un clima aziendale più sereno, con effetti positivi per la produttività e la soddisfazione personale. Gli aggiornamenti del CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale sembrano proprio seguire questo solco.

Ma cosa cambia, nella pratica? Semplice: il contratto aumenta la contribuzione delle imprese agli enti bilaterali. Dal 1° ottobre 2026 il contributo al Fondo Fasda è aumentato di 5,50 euro per 12 mensilità (16,50 euro trimestrali). In più, dal 1° gennaio 2027 le aziende dovranno versare un contributo aggiuntivo mensile di 8,50 euro al Fondo Previambiente per tutti i dipendenti iscritti, per un importo totale di 30,50 euro al mese per 12 mensilità. E c’è un ulteriore aggiornamento: dal 1° gennaio 2027 le aziende destineranno un ulteriore contributo aggiuntivo mensile di 1,00 euro per 12 mensilità alla forma di welfare contrattuale concordata, ancora da indicare.

Come Coverflex supporta le aziende di igiene ambientale nella gestione del welfare

Il CCNL Servizi Ambientali e Igiene Ambientale ha potenziato il welfare contrattuale, ma le imprese possono fare ancora di più per i loro dipendenti. Grazie a un pacchetto comprensivo di buoni pasto, fringe benefit e altri bonus per il tempo libero, possono migliorare la qualità del lavoro, favorendo la produttività e ottimizzando la fiscalità. 

Utilizzando le soluzioni Coverflex, su misura per aziende di ogni dimensione e tipologia, i team HR possono facilmente attivare dei piani welfare aggiuntivi per mettere a disposizione i benefit. Inoltre, per accedere a beni e servizi il personale può usare la comoda Coverflex Voucher Card.

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