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Uno studio sul futuro del lavoro e sul lavoro del futuro in Italia
L'edizione di quest'anno mette al centro la fiducia. Un concetto che ha un prezzo concreto, fatto di chiarezza sulla busta paga, criteri retributivi comprensibili e trasparenza su crescita e retribuzione; un prezzo che dal 2026, con la Direttiva europea 2023/970, diventa anche una regola. Lo studio misura quanto le aziende lo stanno pagando e quanto i dipendenti lo stiano ancora aspettando, anche attraverso il nuovo Coverflex Compensation Index.
🆕 Novità 2026: oltre al PDF, il report è ora disponibile anche in versione interattiva!

Il Report sulla Retribuzione 2026 analizza il rapporto di fiducia tra lavoratori e aziende in Italia, introducendo il CompIndex (il nuovo indice Coverflex sulla salute della retribuzione) e approfondendo come cambiano stipendi, trasparenza salariale e welfare aziendale.

I risultati del Report sulla Retribuzione 2026 si basano sulle risposte di un campione rappresentativo del mercato del lavoro italiano: 1.000 lavoratori dipendenti tra i 18 e i 64 anni. Le interviste, condotte online in collaborazione con Ipsos Doxa tra il 18 e il 27 maggio 2026, restituiscono una fotografia aggiornata e solida della condizione lavorativa in Italia.

Il Coverflex Compensation Index (CompIndex) è il nuovo indice proprietario che misura, su scala 0–100, la salute del rapporto retributivo tra dipendenti e aziende in Italia. Con un punteggio di partenza di 35 su 100, individua chiarezza, adeguatezza, equità e valore percepito come le quattro leve su cui costruire più fiducia.

Dal 7 giugno 2026 la Direttiva europea 2023/970 rende la trasparenza salariale un obbligo normativo. Il Report fotografa un paese ancora a metà del guado: tre lavoratori su quattro ne hanno sentito parlare, ma solo il 21% dichiara di conoscerla davvero, mentre l'83% si dichiara favorevole una volta compresa.

La soddisfazione per il proprio pacchetto retributivo si ferma a 5,8 su 10: solo il 22% dei dipendenti si dichiara molto soddisfatto, mentre il 36% esprime un giudizio critico. Il pacchetto è rimasto invariato per il 60% dei lavoratori negli ultimi due anni, e solo il 33% ha ricevuto un aumento.

Il welfare aziendale è dove si gioca gran parte del valore percepito nel rapporto retributivo, ma funziona solo se le persone sanno di averlo. Il primo ostacolo resta la conoscenza: appena il 44% dei lavoratori si dichiara molto o abbastanza informato sui benefit della propria azienda, una quota stabile ma ancora bassa, con differenze marcate per settore e ruolo.

Il Report sulla Retribuzione 2026 analizza il rapporto di fiducia tra lavoratori e aziende in Italia, introducendo il CompIndex (il nuovo indice Coverflex sulla salute della retribuzione) e approfondendo come cambiano stipendi, trasparenza salariale e welfare aziendale.

I risultati del Report sulla Retribuzione 2026 si basano sulle risposte di un campione rappresentativo del mercato del lavoro italiano: 1.000 lavoratori dipendenti tra i 18 e i 64 anni. Le interviste, condotte online in collaborazione con Ipsos Doxa tra il 18 e il 27 maggio 2026, restituiscono una fotografia aggiornata e solida della condizione lavorativa in Italia.

Il Coverflex Compensation Index (CompIndex) è il nuovo indice proprietario che misura, su scala 0–100, la salute del rapporto retributivo tra dipendenti e aziende in Italia. Con un punteggio di partenza di 35 su 100, individua chiarezza, adeguatezza, equità e valore percepito come le quattro leve su cui costruire più fiducia.

Dal 7 giugno 2026 la Direttiva europea 2023/970 rende la trasparenza salariale un obbligo normativo. Il Report fotografa un paese ancora a metà del guado: tre lavoratori su quattro ne hanno sentito parlare, ma solo il 21% dichiara di conoscerla davvero, mentre l'83% si dichiara favorevole una volta compresa.

La soddisfazione per il proprio pacchetto retributivo si ferma a 5,8 su 10: solo il 22% dei dipendenti si dichiara molto soddisfatto, mentre il 36% esprime un giudizio critico. Il pacchetto è rimasto invariato per il 60% dei lavoratori negli ultimi due anni, e solo il 33% ha ricevuto un aumento.

Il welfare aziendale è dove si gioca gran parte del valore percepito nel rapporto retributivo, ma funziona solo se le persone sanno di averlo. Il primo ostacolo resta la conoscenza: appena il 44% dei lavoratori si dichiara molto o abbastanza informato sui benefit della propria azienda, una quota stabile ma ancora bassa, con differenze marcate per settore e ruolo.

Quanto vale la fiducia oggi
Il Compindex, il nuovo indice proprietario Coverflex: come si misura la salute del rapporto retributivo tra dipendenti e aziende?
Lo stato di stipendi e trasparenza
Soddisfazione retributiva, adeguatezza degli stipendi e l'impatto della Direttiva europea 2023/970 sulla trasparenza salariale.
Welfare e buoni pasto, alla prova dei fatti
Quanto conoscono e usano davvero i lavoratori i benefit a disposizione, e perché i buoni pasto restano lo strumento più apprezzato.









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I numeri presentati sono una stima che potrebbe non tenere conto di detrazioni e tasse locali variabili, specialmente per il regime ordinario. Ti suggeriamo di consultare un commercialista per avere un calcolo preciso sulla tassazione della tua Partita IVA.