ltre alla retribuzione, c’è molto di più. Sono tantissime le aziende che lo hanno capito e per questo scelgono di erogare ai loro dipendenti i fringe benefit, una forma di gratificazione che offre grandi vantaggi non solo a chi li riceve, ma anche allo stesso datore di lavoro. Scopri nel nostro approfondimento cosa sono i fringe benefit, il limite di spesa attuale e come spenderli.
Cosa sono i fringe benefit
I fringe benefit sono dei compensi in natura che si aggiungono alla retribuzione ordinaria e sono esenti da tassazione, a patto che si rispettino i limiti stabiliti dalla legge. Non a caso, il significato di fringe benefit è proprio “vantaggio accessorio” o “beneficio marginale”, visto che si tratta di un “extra” rispetto allo stipendio. Tra le categorie incluse in questa forma premiale ci sono:
- buoni per fare shopping;
- polizze assicurative e prestiti;
- stock option;
- alloggi e beni materiali a uso personale o promiscuo.
I fringe benefit possono essere concessi ai dipendenti a tempo indeterminato o determinato, persino in smart working, ma anche ad apprendisti, stagisti e lavoratori a progetto. Inoltre, ricordiamo che possono essere riconosciuti a singoli collaboratori, soprattutto nell’ambito della selezione dei migliori talenti presenti sul mercato del lavoro.
Non esiste alcun obbligo di erogazione dei fringe benefit, a meno che non sia un accordo collettivo o un contratto a stabilirlo. Tuttavia, visto che offrono un risparmio fiscale e contribuiscono a migliorare la fidelizzazione del personale, l’azienda ha tanti buoni motivi per scegliere di concedere un pacchetto di fringe benefit.
Come spendere i fringe benefit
L’uso dei fringe benefit dipende da diverse variabili, prima fra tutte la lista di convenzioni. Ad esempio, Coverflex mette a disposizione un’apposita card su cui l’azienda può caricare autonomamente il budget per accedere a un’ampia gamma di beni e servizi. Si possono così acquistare:
- moda e accessori;
- prodotti di bellezza e per la cura della persona;
- giochi e abbigliamento per bambini;
- accessori per la casa;
- attrezzi per il fai-da-te;
- articoli per animali;
- libri;
- tecnologia e gaming.
Qual è il limite di spesa dei fringe benefit?
La Legge di Bilancio 2025 (n. 207 del 30 dicembre 2024) ha esteso fino al 2027 le soglie di esenzione fiscale per i fringe benefit, confermando le regole introdotte nel 2024. Nello specifico, il limite di esenzione resta fissato a 1.000 euro per tutti i dipendenti e a 2.000 euro per coloro con figli a carico.
Fringe benefit Coverflex: la scelta migliore
Abbiamo visto come, grazie ai fringe benefit, l’azienda può aumentare il livello di soddisfazione del personale e risparmiare sulle tasse. Al contempo, i dipendenti si sentono valorizzati e vedono incrementare sensibilmente il loro potere d’acquisto. Per sfruttarli al massimo, però, è bene scegliere una proposta all’avanguardia, come la soluzione Buoni acquisto Coverflex.
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